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| sei in >> tecnica |
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| Active suspension (Sospensione attiva) - 16 giugno 2008 |
| Quando si parla di Active suspension ci si riferisce ad una sospensione e/o sistema ammortizzante che lavora senza essere influenzata dalle forze di pedalata e frenata. |
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| Bobbing (BOB) - 14 giugno 2008 |
| SI parla di Bobbing più o meno da quando si parla di full-suspension (biammortizzate). Il termine Bobbing (Bobbare) si riferisce a quei sistemi ammortizzanti, a quelle biammortizzate, mal progettate che tendono ad oscilare ritmicamente in risposta alle forze indotte dalla padalata. Si tratta ovviamente di un pessimo comportamento per una biammortizzata che dovrebbe invece essere neutrale ed avvertire minimamente le forze di pedalata. |
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| Fondo corsa (Bottom-Out) - 12 giugno 2008 |
| Si ottiene il fondocorsa quando una forcella o un ammortizzatore vengono compresse al massimo della loro escursione (corsa). Generalmente, se si dispone di un buon sistema ammortizzante e di un buon ammortizzatore e con una regolazione della sospensione corretta, il fondocorsa si ottiene solo in condizioni estreme. Incorrere troppo spesso in "fondocorsa" deve essere interpretato come un cattivo segnale. |
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| Mozzo posteriore (BATTUTA) - 1 giugno 2008 |
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La battuta posteriore è la distanza,
misurata sul telaio (carro), interna
tra i forcellini o drop out che ospitano il mozzo posteriore, tale misura
si esprime in millimetri. Questo è un parametro fondamentale per la scelta
del mozzo, per esempio un telaio con battuta 130mm potrà ospitare solo
mozzi con la battuta da 130mm. In questi ultimi anni le biciclette vengono sempre più concepite e progettate per scopi diversi tra loro, in un certo senso si parla anche qui di specializzazione. Le diverse discipline, usi, stili di vita che le biciclette sono chiamate ad assecondare ed i compiti che devono asservire al meglio, hanno fatto si che oggi alcuni "paletti" presenti in passato siano stati abbattuti in virtù di un miglior funzionamento in usi specifici. Molto tempo fa ad esempio la bicicletta sportiva o da corsa aveva fissato lo standard della battuta posteriore a 130mm ed il sistema di aggancio è naturalmente il QR o sgancio rapido. Le bici da pista, invece, avevano ed hanno ancora oggi, battuta da 120mm dato che al mozzo posteriore ospitano un solo pignone e non hanno bisogno dello spazio invece necessario sulle bici da strada. Quando si parla perciò di bici da strada e battuta da 130mm, si parla dunque di uno standard consolidato ed è ancora oggi in uso, il 99.9% delle bici da strada ha i forcellini posteriori che ospitano mozzi da 130mm e sistema di fissaggio a QR (sgancio rapido). Le MTB hanno inizialmente lavorato su questo standard ma lo hanno abbandonato ben presto, oggi quasi tutte le MTB "tradizionali" che non siano perciò per FR o DH o altri usi specifici, hanno la battuta posteriore da 135mm e il sistema di fissaggio a QR. Questi 5mm in più non sono un vezzo per distinguersi dalla bici da strada ma una necessità dettata dai maggiori ingombri della trasmissione a carico delle guarniture diverse, triple e talvolta degli snodi presenti sui telai biammortizzati. Con il crescere delle escursioni e l'avvento del DH, il sistema MTB a 135mm QR ha cominciato a presentare qualche deficienza in termini di sicurezza e performance. Ecco allora i primi mozzi con battuta da 135mm a perno passante, ovvero un nuovo sistema dove l'insieme "mozzo+carro posteriore" viene tenuto insieme grazie ad un generoso perno passante con viti o dadi di chiusura. Una soluzione analoga ma che non ha trovato lo stesso successo del perno passante è il mozzo con perno pieno e filettato su cui serrare i dadi di chiusura. Ed ancora, di necessità in necessità si arriva alle bici DH e FR con battuta posteriore da 150mm, con perno passante da 12mm.
Trattandosi di sistemi che non eccellono per comodità nel montare e smontare la ruota posteriore ecco che alcune aziende si inventano sistemi più o meno comodi per sopperire alla necessità di mercato di rendere più "user frendly" il perno posteriore. Uno dei meglio riusciti è il sistema Maxle di Rock Shox che permette di non dover usare chiavi per le operazioni di montaggio e smontaggio. Altre aziende hanno invece ridotto ad una sola chiave (brugola da 5 o da 6mm) il necessario per l'operazione, anche questa è una soluzione intelligente. Per contro, altri produttori sembrano non dare la giusta importanza a questo aspetto e propongono telai con cervellotici e scomodi sistemi che integrano quatto viti e due o tre particolari in alluminio per il fissaggio della ruota, io consiglio di verificare anche questi aspetti quando si valuta un acquisto importante.
Volendo stilare
una breve lista possiamo dire che:
-I telai da pista ed alcuni telai da passeggio hanno
battuta da 120mm In realtà
bisognerebbe verificare bici per bici e fare una lista infinita, a mio
avviso l'importante è ricordarsi che quando si compra un telaio o una
coppia di ruote, è bene preventivamente informarsi e accertarsi delle
compatibilità. Articolo in fase di elaborazione, non terminato. Davide Riva info@velobikestore.com |
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Linea di catena - 28 maggio 2008 |
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Uno
degli argomenti ancora avvolti da mistero (e su cui se ne sentono dire di
ogni genere) è per molti la “Linea di catena”, credo valga la pena di dare
un accenno all’argomento e poi approfondirlo in futuro anche, se vorrete,
con l’integrazione di vs. curiosità e suggerimenti.
Schema di riferimento (puramente indicativo, verificate sempre le
indicazioni dei costruttori) Articolo in fase di elaborazione, non terminato. Davide Riva info@velobikestore.com |
| OPF, OnePointFive - 16 giugno 2008 |
| Misura, recentemente diffusa,
per il tubo sterzo (Head tube). Il sistema OPF da 1-1/2" si è aggiunto ai
vari già presenti per essere principalmente usato su bici da AM, FR e DH,
inizialmente con lo scopo di poter usare forcelle monopiastra di
escursione elevata, da 150mm in su. Il telaio deve essere appositamente
costruito con tubo sterzo (head-tube) oversize, la serie sterzo deve
essere appunto una OPF e la forcella anche.
In foto un Santacruz Nomad con head-tube OPF
Da destra: 1", 1 1/8", 1 1/4" e OPF
(1-1/2") Una nota importante da fare riguarda i telai DH con OPF, come ormai molti sul mercato. Si è infatti creata, con l'introduzione dell'OPF la possibilità di usare serie sterzo "a scomparsa" molto basse con la forcella doppia pistra. Questa soluzione è diventata gradita a molti discesisti che con questo accorgimento risparmiano peso e compattano l'ingombro dell'insieme head-tube+sterzo. Ovviamente con questo accorgimento si continua ad usare una forcella con tubo da 1 1/8". In questa foto una serie sterzo Hope da montare su telai OPF e per forcelle da 1 1/8". Le calotte sterzo sono a scomparsa, bassissimo l'ingombro sia superiore che inferiore.
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| SAG - 12 giugno 2008 |
| In presenza di una forcella o di una sospensione posteriore, occorre regolare il SAG perchè le sospensioni lavorino al meglio. Il SAG si regola in funzione al peso del ciclista e rappresenta l'affondamento delle sospensioni causato dal peso del ciclista stesso. Per la regolazione rapida si consiglia di salire in sella (con i piedi sui pedali ed assumendo una posizione corretta in sella), lasciare che le sospensioni affondino sotto il peso del ciclista e misurare l'affondamento direttamente sulla sospensione. Valutare dunque se i valori ottenuti sono corretti. Il valore di SAG corretto è solitamente indicato dal costruttore della forcella o del telaio. In genere, un valore tra il 20 e il 25% è indicato come valore di SAG corretto. Il SAG per sua natura pone la sospensione in condizioni di lavoro ottimali in relazione al peso del ciclista, lasciando un po' di corsa "negativa" e facendo in modo che la corsa utile venga sfruttata completamente. |
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